Home > News

La tomba 2 di Valdaro nota come “Amanti di Valdaro”

11/04/2014

Museo Archeologico Nazionale di Mantova

amanti

 Nella mattinata di venerdì 11 è stato presentato l'allestimento della sepoltura. Dalle ore 14 dello stesso giorno è stato riaperto al pubblico il museo con il nuovo importante reperto.

La musealizzazione del ritrovamento è stata resa possibile dall'attività del Comitato "Amanti a Mantova", costituito dall’associazione Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani, Comune di Mantova e Provincia di Mantova, nato il 14 febbraio 2011, al fine di raccogliere i fondi necessari per permettere alla Soprintendenza di esporre in maniera definitiva la particolare scoperta.


Nella tomba 2 di Valdaro erano deposti specularmente un individuo di sesso maschile e uno femminile in posizione rannichiata, accompagnati da un corredo con strumenti in selce. Sull'arto inferiore sinistro del maschio è posta una lunga lama a guisa di pugnale. Una punta e una lama ritoccata ai margini sono collocati a ridosso del bacino, parzialmente sovrapposti, forse contenuti in un astuccio di materiale deperibile portato al fianco. Presso le vertebre cervicali dell'individuo femminile si osserva una cuspide di freccia.


Le analisi antropologiche hanno permesso di raccogliere molte informazioni sui due individui e le modalità della loro deposizione: la femmina, che giaceva sul fianco sinistro, aveva un'età compresa tra i 16 e i 20 anni ed era alta 1,49 m; il maschio, deposto sul fianco destro, era tra i 18 e i 22 anni, era alto 1,46 m e soffriva di un'anomalia alla rotula definita vastus notch. I denti recavano alcune linee di ipoplasia, indice di carenze nutrizionali sofferte durante la crescita, e evidenze di usura, riconducibili all'esecuzione di particolari attività lavorative. defunti sono stati deposti nella stessa circostanza, prima la giovane donna e poi l'uomo, avvolti in sudari. La posizione degli arti, “intrecciata” come in un abbraccio è legata ai fenomeni del post mortem.

 

Fig.1- Da sinistra: Nicola Sodano, Filippo Maria Gambari, Cristina Longhi, Silvia Bagnoli, Elena Maria Menotti, Alessandro Pastacci

Fig.2 - Da sinistra: Cristina Longhi, Elena Maria Menotti, Filippo maria Gambari, Silvia Bagnoli, Nicola Sodano, Alessandro Pastacci

Fig. 3 - Il personale museale con il Direttore del Museo e il Soprintendente per i Beni Archeologici della Lombardia

Documenti da scaricare